Mediazione Civile e Commerciale

La mediazione civile e commerciale

La disciplina della mediazione civile e commerciale è stata introdotta nel nostro ordinamento con il decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, emanato in attuazione della delega di cui all’art. 60 della legge 18 giugno 2009, n. 69; l’ambito di applicazione delle norme sulla mediazione riguarda unicamente diritti disponibili in materia civile e commerciale.

A completamento delle suddette norme, sono intervenuti il decreto ministeriale 18 ottobre 2010, n. 180, successivi aggiornamenti nomativi e diverse circolari ministeriali che hanno fornito chiarimenti sui provvedimenti normativi.

L’esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale. Pertanto, chi intende esercitare in giudizio un’azione relativa a una controversia in materia di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari, è tenuto, assistito dall’avvocato, preliminarmente a esperire il procedimento di mediazione.

Cos’è la mediazione?

L’articolo 1, c. 1, lett. a), del d. lgs. 28/2010 definisce la mediazione: “l’attività, comunque denominata, svolta da un terzo imparziale e finalizzata ad assistere due o più soggetti nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, anche con formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa”.

Chi è il mediatore?

L’articolo 1, c. 1, lett. b), del medesimo decreto lo definisce: “la persona o le persone fisiche che, individualmente o collegialmente, svolgono la mediazione rimanendo prive, in ogni caso, del potere di rendere giudizi o decisioni vincolanti per i destinatari del servizio medesimo”.

Per poter avviare una mediazione, è necessario rivolgersi ad un Organismo di mediazione, ente pubblico o privato, iscritto nel registro ministeriale appositamente istituito.

Ciascun Organismo dispone di un elenco di mediatori selezionati e formati secondo criteri fissati dalle disposizioni normative.

ISDACI, iscritto al n. 9 dell’elenco degli Enti di formazione per mediatori presso il Ministero della Giustizia, è abilitato a tenere i corsi di formazione previsti dal D.M. 180/2010.